
Caterina Caselli. Una protagonista del beat italiano. Di Diego Giachetti. Pag. 112, 11,00 euro.
Negli anni Sessanta un conflitto generazionale sta crescendo nell’Italia scossa dal boom economico e percorsa da correnti migratorie interne che cambiano il volto delle città industriali. I giovani, con le magliette a strisce, i jeans, i capelloni con la chitarra al collo, le ragazze ye ye con la minigonna, il ballo dello shake, che invita alla promiscuità di gruppo, gettano nel panico morale la società perbene e conformista. In questi stili di vita rivendicati e, quando possibile, ostentati si manifesta il disagio esistenziale che si annida nell’animo dei giovani e che trova nella musica e nelle canzoni dell’epoca del beat un riferimento e un’indicazione di valori nuovi, di nuovi costumi e modelli di vita. All’improvviso una generazione di nuovi cantanti si afferma sulla scena, conquista soprattutto il pubblico giovanile, molti sono uomini, poche le ragazze, una di queste è Caterina Caselli.
GLI AUTORI:
Diego Giachetti, vive e lavora a Torino. Collabora a varie riviste e ha pubblicato diversi libri fra i quali: Anni sessanta comincia la danza. Giovani, capelloni, studenti ed estremisti negli anni della contestazione, Pisa, Bfs, 2002; Un rosso relativo. Anime, coscienze, generazioni nel movimento dei movimenti, Roma, Datanews, 2003, Nessuno ci può giudicare. Gli anni della rivolta al femminile, Roma, Derive Approdi, 2005 e Vasco Rossi. Ognuno col suo viaggio, scritto con Marco Peroni, Milano, Bmg Ricordi, 2005.